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Diritti

Prima di scegliere 

  • Avere a disposizione e portare con sé una copia di questo documento.
  • Avere a disposizione e portare con sé il foglio informativo di ciascun prodotto, che ne illustra caratteristiche, rischi e tutti i costi. Ottenere gratuitamente e portare con sé una copia completa del contratto e/o il documento di sintesi, anche prima della conclusione e senza impegno per le parti. Solo per i contratti di finanziamento è previsto un rimborso spese all'intermediario. Nei contratti di finanziamento, tuttavia, il cliente può ottenere gratuitamente e portare con sé copia dello schema del contratto e di un preventivo. Inoltre, è sempre possibile ottenere gratuitamente copia del contratto di mutuo dopo che è stato fissato l'appuntamento per la stipula presso il notaio.
  • Conoscere il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) nel caso di contratti di finanziamento ed esempi di un ISC (Indicatore Sintetico di Costo) del conto corrente.

Al momento di firmare 

  • Prendere visione del documento di sintesi con tutte le condizioni economiche, unito al contratto.
  • Stipulare il contratto in forma scritta, tranne nei casi previsti dalla legge.
  • Ricevere una copia del contratto firmato dall'intermediario e una copia del documento di sintesi, da conservare.
  • Non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nel foglio informativo e nel documento di sintesi.
  • Scegliere il canale di comunicazione, digitale o cartaceo, attraverso il quale ricevere le comunicazioni.

Durante il rapporto contrattuale

  • Ricevere comunicazioni sull'andamento del rapporto almeno una volta l'anno, mediante un rendiconto e il documento di sintesi.
  • Ricevere la proposta di qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali da parte dell'intermediario, se la facoltà di modifica è prevista nel contratto. La proposta deve pervenire con un preavviso di almeno due mesi e indicare il motivo che giustifica la modifica. La proposta può essere respinta entro la data prevista per la sua applicazione, chiudendo il contratto alle precedenti condizioni.
  • Ottenere a proprie spese, entro 90 giorni dalla richiesta e anche dopo la chiusura, copia della documentazione sulle singole operazioni degli ultimi dieci anni.
  • Nei contratti di conto corrente, avere la stessa periodicità nella capitalizzazione degli interessi debitori e creditori.
  • Nei contratti di finanziamento, trasferire il contratto ("portabilità") presso un altro intermediario senza pagare alcuna penalità né oneri di qualsiasi tipo, nei casi previsti dalla legge.
  • Nei contratti di mutuo con ipoteca, proseguire il rapporto contrattuale e continuare a pagare le rate alle scadenze prestabilite anche nel caso di ritardo nel pagamento di una rata, purché ciò non avvenga per più di sette volte.

Alla chiusura

  • Recedere in ogni momento, senza penalità e senza spese di chiusura, dai contratti a tempo indeterminato, ad esempio il conto corrente e il deposito titoli in amministrazione. Nei contratti di mutuo per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati all'abitazione o allo svolgimento di attività economica o professionale, estinguere in anticipo, in tutto o in parte, il contratto senza compensi, oneri e penali. Per alcuni di questi mutui stipulati prima del 3 aprile 2007 che prevedono una penale, questa potrebbe essere ridotta (per informazioni, www.abi.it - sezione mutui). Per gli altri mutui, quando c'è un'ipoteca, il cliente può estinguere in anticipo in tutto o in parte il rapporto pagando solo un unico compenso stabilito dal contratto nel rispetto dei criteri previsti dalla legge. Ottenere la chiusura del contratto nei tempi indicati nel foglio informativo.
  • Ricevere il rendiconto che attesta la chiusura del contratto e riepiloga tutte le operazioni effettuate.
Arbitro Bancario Finanziario
 
I Fogli Informativi e le Guide sono in formato scaricabile e stampabile e sono a disposizione della clientela.
Per ogni informazione contatta il Servizio Clienti al Numero 800.44.33.94 (Fax +39 06 4561 9003) attivo dalle ore 8:30 alle ore 17:30, dal lunedì al venerdì.

I documenti non sono accessibili secondo quanto stabilito dalla Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 ma una sintesi delle informazioni contenute negli stessi sono riportate all'interno della pagina, per ulteriori dettagli si rimanda al sito www.arbitrobancariofinanziario.it

Cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie

Si porta a conoscenza di tutta la clientela la direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) con la quale vengono introdotte in tutti i paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche e delle imprese di investimento.

Le nuove norme consentiranno di gestire le crisi in modo ordinato attraverso strumenti più efficaci e l'utilizzo di risorse del settore privato, riducendo gli effetti negativi sul sistema economico. Il 2 luglio il Parlamento ha approvato la legge di delegazione europea contenente la delega al Governo per il suo recepimento.

Con il recepimento della Direttiva europea sulla gestione delle eventuali crisi bancarie, a partire dal 2016, solo se necessario e nei casi più estremi di intervento potranno essere chiamati a contribuire alla soluzione dell'eventuale crisi di una banca anche i creditori della banca stessa, ad eccezione dei depositi inferiori a 100.000 euro che sono espressamente esclusi dal meccanismo del 'bail-in' e che continueranno ad essere integralmente protetti dai Fondi di garanzia dei depositi.

A disposizione il documento  "Che cosa cambia nella gestione delle crisi bancarie"  rilasciato da Banca d'Italia per la consultazione.
 

Le nuove regole sull'anatocismo e sul calcolo degli interessi

A disposizione l'informativa di Banca d'Italia dove sono illustrate in dettaglio le novità introdotte in materia di calcolo degli interessi nelle operazioni bancarie.